04.03.2026

Previdenza professionale e abitazione: luce sui futuri cambiamenti

L’accesso alla proprietà e la ristrutturazione del proprio alloggio sono tra i progetti più importanti di una vita. In Svizzera, la previdenza professionale (2° pilastro) offre possibilità concrete per finanziare questi progetti.

Rimanendo in tema, entro il 2028 cambierà il quadro fiscale sulla proprietà abitativa. Senza stravolgere le regole della previdenza, questa scadenza è una buona occasione per fare il punto su ciò che la legge consente attualmente e sulle decisioni che possono ancora essere prese prima della fine del 2027.

  1. Una riforma fiscale che ridefinisce il contesto
  2. Cosa consente oggi la previdenza professionale?
  3. Interventi di ristrutturazione: ancora deducibili
  4. Una scadenza che invita alla pianificazione
  5. Farsi accompagnare nelle proprie scelte

 

1. Una riforma fiscale che ridefinisce il contesto

La riforma dell’imposizione della proprietà abitativa, approvata in votazione popolare il 28 settembre 2025, prevede in particolare l’abolizione del valore locativo per gli immobili abitati dal proprietario.

Questa soppressione va di pari passo con un cambiamento di regime delle deduzioni fiscali, in particolare per le spese di manutenzione e di ristrutturazione.

Stando alle informazioni attuali, l’entrata in vigore è prevista al più presto per l’anno fiscale 2028, dopo una fase di messa in opera da parte dei Cantoni. Nel frattempo, si applica il diritto in vigore.

Questa scadenza non cambia le regole della previdenza professionale, ma modifica il contesto fiscale nel quale vengono adottate le decisioni in ambito immobiliare.

 

2. Cosa consente oggi la previdenza professionale ?

La Legge sulla previdenza professionale (LPP) permette a una persona assicurata di utilizzare il suo 2° pilastro per finanziare un alloggio ad uso proprio (residenza primaria).

La legge prevede due meccanismi:

Il prelievo anticipato

Il prelievo anticipato (o «PPA», che sta per Promozione della proprietà d’abitazioni) consente di ritirare una parte del proprio avere di previdenza per:

  • acquistare o costruire un’abitazione di proprietà,
  • costituire fondi propri,
  • restituire un prestito ipotecario,
  • acquistare quote di una cooperativa di costruzione di abitazioni,
  • finanziare lavori di ristrutturazione o altri interventi importanti che conferiscono plusvalore all’abitazione.

Fino all’età di 50 anni, potete ritirare l’intera prestazione di libero passaggio. Dopo i 50 anni, il prelievo anticipato è limitato:

  • all’importo a cui avreste avuto diritto all’età di 50 anni,
  • alla metà del vostro capitale di vecchiaia al momento del prelievo.

È determinante l’importo più elevato.

In ogni caso, l’importo minimo è pari a 20’000 franchi. Il prelievo anticipato può essere richiesto solo ogni cinque anni e comporta una riduzione delle future prestazioni di previdenza, una conseguenza che merita una riflessione globale. Si consiglia di compensare questo prelievo ricostituendo ogni anno il proprio capitale di vecchiaia. Le imposte per il prelievo anticipato PPA si aggirano tra il 3 e il 12%, in funzione dell’importo, del reddito e del modello fiscale cantonale.

Importante: il prelievo anticipato per l’accesso alla proprietà abitativa richiede obbligatoriamente il consenso scritto del/la coniuge o partner registrato/a.

Costituzione in pegno

La costituzione in pegno consiste nell’utilizzare il proprio avere di previdenza come garanzia presso un istituto finanziario, senza prelevare i propri fondi, per raggiungere il requisito minimo usuale del 20% di fondi propri. Il capitale di vecchiaia rimane intatto fino al pensionamento, massimizzando così il suo rendimento a lungo termine.

Aumenta invece l’importo dell’ipoteca, generando di conseguenza oneri mensili maggiori. Solo se il titolare dell’ipoteca non ottempera ai suoi obblighi, la banca può rivalersi sul capitale di previdenza costituito in pegno.

Il finanziamento supplementare riconducibile alla costituzione in pegno deve essere ammortizzato per intero nel giro di 15 anni.

La scelta tra prelievo anticipato e costituzione in pegno è quindi molto individuale, con un impatto finanziario a corto e lungo termine.

 

3. Interventi di ristrutturazione: ancora deducibili

È importante ricordare un aspetto fondamentale: la LPP autorizza esplicitamente l’utilizzo del prelievo anticipato per lavori di ristrutturazione volti a preservare o incrementare il valore dell’abitazione. Questi includono:

  • ristrutturazioni energetiche, riscaldamento, isolamento, tetto, pannelli solari,
  • trasformazioni strutturali, trasformazione di spazi (soffitta, cantina) in superfici abitative, risanamento di cucine, bagni.

Finché si applica il regime fiscale attuale tali interventi, a seconda della natura, possono ancora dare diritto a deduzioni fiscali. Dall’entrata in vigore della riforma, questa possibilità sarà fortemente limitata per gli alloggi abitati dai proprietari.

Una prospettiva che incita numerosi proprietari ad anticipare i loro progetti e a esaminare sin d’ora le opzioni di finanziamento di cui dispongono.

 

4. Una scadenza che invita alla pianificazione

La data di entrata in vigore delle nuove norme d’imposizione della proprietà abitativa verrà decisa durante il primo semestre 2026.
Il periodo precedente costituisce una fase di transizione che invita alla riflessione. Non si tratta di prendere decisioni affrettate, bensì di porsi le domande giuste al momento giusto.

  • La mia abitazione necessita di ristrutturazioni importanti nei prossimi anni?
  • Questi lavori generano un plusvalore duraturo?
  • Utilizzare i fondi della previdenza professionale è sensato nella mia situazione?
  • Qual è l’impatto a lungo termine sulla mia previdenza?
  • Meglio il prelievo anticipato o la costituzione in pegno?

 

5. Farsi accompagnare nelle proprie scelte

L’utilizzo dell’avere di previdenza per l’accesso alla proprietà o per la ristrutturazione della propria abitazione è uno strumento potente, ma complesso. Ogni situazione è diversa e richiede un’analisi personalizzata, che tenga conto:

  • del progetto immobiliare,
  • della situazione familiare,
  • dell’età e delle prestazioni di previdenza,
  • del quadro fiscale attuale e futuro.

Fare il punto della situazione con l’aiuto di specialisti permette di identificare le soluzioni più pertinenti e di adottare decisioni consapevoli, in tutta serenità. Se siete assicurati presso HOTELA, potete richiedere in qualsiasi momento un certificato di previdenza, che illustra in modo dettagliato il vostro avere di previdenza disponibile per un progetto immobiliare.
 

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